Records della Sai Ambrosini


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Non molti sanno che il Trasimeno, grazie alla SAI Ambrosini, ha una tradizione di vittorie e di prestigio iniziata fin dai tempi dell'ante-guerra quando i suoi aerei, idrovolanti ed alianti trasvolavano gli oceani, stabilivano records di durata e di altezza, vincevano competizioni internazionali, si imponevano come novità scientifica. Ricordiamo qui fra i tanti L'Ambrosini SS 4 "Canard" del 1936, primo "triciclo" del mondo; l' Ambrosini S 7, che vinse la "Daily Express Challenge Trophy Air Race" con l'ing. Guido Ferrari; l'aliante biposto Canguro, anch'esso pilotato dall'ing. Ferrari, che stabili a Roma il nuovo primato italiano di altezza con 8200 metri; il supersonico Sagittario uno dei primi aerei a reazione del mondo, che utilizzò la rivoluzionaria ala a freccia; il Grifo 1001 Ambrosim, noto all'epoca come l' "angelo dei bimbi" perche trasvolò l'Atlantico per raccogliere fondi a favore dei bambini mutilati: guidato dai piloti Bonzi e Lualdi stabill il 28 aprile del 1948 il primato di distanza senza scalo "Udine-Massaua" di 4270 chilometri, e nel gennaio e febbraio dell'anno successivo partecipò alla Crociera dell'Amicizia italo-argentina "Milano-Buenos Aires", con la traversata dell'Atlantico da Dakar a Parahyba di 3500 chilometri. Ancora nel luglio e nell'agosto dello stesso anno i piloti Roveda e Vittore, a bordo del Grifo, compiono una "Missione di Italianità" in America del Sud e Centro-America, 7600 chilometri da Buenos Aires a San Jose di Costarica, con la trasvolata delle Ande.